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PER INFO info@piscinafacile.it

venerdì 20 aprile 2012

REGOLAZIONE AUTOMATICA DI CLORO E PH

La regolazione automatica è una delle ultime innovazioni nel mondo della piscina.
È una soluzione molto apprezzata, sia dai clienti che dai costruttori perché assicura una qualità dell'acqua sempre ottimale, senza l'intervento di una persona.



I principali valori che vengono controllati, regolati e dosati sono CLORO e PH.
Infatti, come come tutti quelli che hanno una piscina sanno, il Cloro ed il pH sono i due unici valori che devono SEMPRE essere tenuti sotto stretto controllo.

E se un controllo costante e giornaliero può essere noioso, lo è molto di più dover sistemare i valori...specialmente a seguito di situazioni "anomale" (piogge abbondanti, aumento del numero di bagnanti, etc...).

Con il controllo automatico di Cloro e pH queste operazioni vengono costantemente fatte dalle apparecchiature e non più da una persona.

PERCHÈ DEVO SEMPRE CONTROLLARE CLORO E PH?
Perché se i valori di Cloro e pH sono sballati, rischi che l'acqua della piscina si deteriori e potresti andare incontro a: formazione di alghe, acqua sporca, ristagno, legionella e moltissimi altri problemi. E saresti costretto a svuotare la piscina e riempirla di nuovo: perché farlo quando puoi evitarlo?


QUINDI COSA SAREBBE IL CONTROLLO AUTOMATICO?
Sostanzialmente stiamo parlando di apparecchiature che vanno installate nel sistema di filtrazione e che sono collegate a delle taniche di prodotto chimico liquido tramite dei tubicini. 
In fase di installazione si impostano i valori ottimali della piscina (detti anche valori prefissati), ovvero i valori che Cloro e pH devono avere, ai quali le apparecchiature faranno sempre riferimento.
Gli strumenti eseguono costantemente l'analisi dell'acqua e, se necessario, correggono i valori di Cloro o pH della piscina in base al valore prefissato.

QUANTI MODELLI ESISTONO?
In commercio esistono molti modelli di regolazione automatica di Cloro e pH. Puoi trovare:
  • modelli che controllano solo il Cloro 
  • modelli che controllano solo il pH 
  • modelli che controllano sia Cloro che pH
Questo è molto positivo perché puoi adattare il controllo automatico alle tue esigenze: se, ad esempio, possiedi un elettrolisi puoi usare solamente il controllo automatico del pH!

LE APPARECCHIATURE PER IL CONTROLLO AUTOMATICO SONO COPERTE DA GARANZIA?
Si. La garanzia è generalmente di 2 anni dalla data riportata dallo scontrino/fattura. Se non espressamente indicato, informati da chi te lo sta vendendo.

PERCHÈ DOVREI INSTALLARE UN CONTROLLO AUTOMATICO DI CLORO/PH?
Perchè otterresti moltissimi benefici!
  • Affidabilità. la misurazione automatica è molto più precisa di quella manuale (la misurazione è precisa al decimo). 
  • Economicità. Viene sempre regolata la giusta dose di prodotto chimico in modo da ottenere sempre valori ottimali ed evitare un consumo eccessivo
  • Serenità. Nessun rischio di errore, i sistemi di controllo automatico misurano e dosano al posto tuo e ti avvertono in caso di "iperdosaggio" o "mancanza di prodotto chimico" nelle taniche
  • Praticità. In genere si possono applicare a tutte le piscine e con qualsiasi trattamento

lunedì 16 aprile 2012

DISINFEZIONE A ELETTROLISI DEL SALE PER LA PISCINA

Uno dei metodi più moderni per trattare l'acqua della piscina è la disinfezione tramite ELETTROLISI DEL SALE.

IN COSA CONSISTE?
L'elettrolisi salina è un sistema che sfrutta il sale per produrre cloro gassoso, un potente disinfettante che si scioglie istantaneamente nell'acqua.
L'acqua della piscina è leggermente salata a 4 grammi per litro (9 volte meno dell'acqua di mare).
È un sistema basato sul principio semplice ed ecologico che ricorda il mare ed il suo ecosistema: la disinfezione a sale permette la diffusione ininterrota del cloro gassoso che elimina le materie organiche quali alghe, batteri e microorganismi..
Il cloro attivo, eliminato per effetto dei raggi UV del sole, viene continuamente rinnovato senza l'intervento di una persona.


DA COSA È COMPOSTO?
L'elettrolisi è composta da:
- un quadro di comando su cui impostare tutte le funzioni (accensione, spegnimento, percentuale di produzione di cloro, etcc...)
- una cella a lamelle di titanio nella quale il sale viene tramutato in cloro

COME FUNZIONA?
1. Al momento dell'installazione, si aggiungono 4 grammi di sale per litro di acqua.
2. Durante la disinfezione, il sale si trasforma in  cloro che eliminerà le materie organiche.
3. Sotto l'effetto dei raggi solari UV, le molecole provenienti dal cloro si ricombinano per riformare il sale disciolto nell'acqua ed il ciclo può ricominciare!
4. Grazie a questa reazione ciclica, la disinfezione tramite sterilizzazione a sale è una soluzione che rispetta l'ambiente

QUALI SONO I VANTAGGI?
EFFICACIA: l'elettrolisi del sale è un mezzo semplice ed efficace per ottenere una disinfezione totale della vasca senza fare ricorso a prodotti chimici da aggiungere manualmente.
TRANQUILLITÀ: una buona filtrazione associata ad un sistema ad elettrolisi permette di trattare l'acqua della piscina "senza vincoli". Nessun rischio di errore di dosaggio o dimenticanza! Inoltre la cella è anti-calcare perchè dotata di elettrodo autopulente ad inversione di polarità regolabile.
ECONOMICITÀ: la produzione di cloro è perfettamente regolata secondo le necessità, in modo autonomo e regolare.
BENESSERE: l'acqua di una piscina trattata con elettrolisi è un'acqua assolutamente pulita e dolce. Non ci sono cattivi odori perchè il cloro è rigenerato ad ogni passaggio nella cella. Non c'è bisogno di aggiungere prodotti chimici manualmente, niente più trasporto e stoccaggio di prodotti pericolosi!

In commercio esistono moltissimi modelli di elettrolisi, in base alle dimensioni della propria piscina.
PiscinaFacile.it mette a disposizione i modelli che si sono dimostrati molto efficenti, con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Installazione modello TRI

NOTA BENE. Affinchè l'elettrolisi funzioni in maniera corretta, il pH della piscina deve essere mantenuto sempre tra 7,2 e 7,4.
Per questo consigliamo di installare anche un sistema automatico per il dosaggio del pH.

lunedì 2 aprile 2012

PULIRE IL FONDO DELLA PISCINA


Giornalmente lo sporco (foglie, terriccio, capelli, insetti...) finisce inevitabilmente in piscina.
Diventa perciò necessario munirsi degli accessori giusti per pulire regolarmente la piscina.
Generalmente in piscina si creano due situazioni differenti:
  • lo sporco si posa sullo specchio dell'acqua
  • lo sporco si deposita sul fondo
TOGLIERE LO SPORCO DALLO SPECCHIO DELL'ACQUA.

Il modo più semplice è quello di usare un retino di superficie.
Si collega il retino ad un'asta telescopica, si raccoglie lo sporco e lo si cestina.

Un modello di retino
VANTAGGI:
è economico
è poco ingombrante
SVANTAGGI:

è un lavoro completamente manuale
non riesce a sollevare la polvere



TOGLIERE LO SPORCO DAL FONDO DELLA PISCINA.
In questo caso esistono diverse soluzioni, tutte ugualmente valide.
Si può usare un aspirafango.

L'aspirafango è un accessorio per piscina che va collegato alla canna galleggiante ed all'asta telescopica. Una estremità della canna galleggiante va collegata ad uno skimmer o alla presa aspirafango che si occuperà dell'aspirazione.

A questo punto si immerge l'aspirafango in piscina e si sposta lungo il fondo della piscina tramite l'asta telescopica.

Aspirafango in alluminio
VANTAGGI
economico
poco ingombrante
leggero
SVANTAGGI

piuttosto faticoso
lavoro completamente manuale

Si può usare un pulitore idraulico.
I pulitori idraulici sono dei robottini che sfruttano la potenza della pompa della piscina per aspirare lo sporco.

Come per gli aspirafango, vanno collegati allo skimmer o alla presa aspirafango della piscina.
Hanno il vantaggio che, una volta messi in vasca, lavorano in completa autonomia.

In commercio ne esistono moltissimi modelli in base al tipo di piscina che si possiede.



Robot idraulico MX8
VANTAGGI
economici
lavorano in autonomia
pulizia ottimale della vasca
poco ingombranti
SVANTAGGI
assorbono la potenza della pompa
la pulizia della piscina è casuale


Si può usare un robot per piscina elettrico.
I robot per piscina elettrici puliscono la piscina in maniera totalmente automatica, tramite una semplice presa elettrica.
Una volta messi in piscina si muovono in completa autonomia per un periodo preciso di tempo (ogni pulitore ha il suo periodo di pulizia che varia, di solito, dall' una alle tre ore), raccogliendo al proprio interno tutto lo sporco che incontrano.


VANTAGGI
pulizia accurata della piscina
non serve l'intervento dell'uomo
le versioni con telecomando possono essere indirizzati in un punto preciso della piscina
hanno il sacco filtro per la raccolta dei detriti
raccolgono anche la polvere
SVANTAGGI
poco economici
piuttosto ingombranti

Come già anticipato all'inizio di questa pagina, tutti i metodi sono validi ed ognuno può scegliere quello che ritiene più adatto alle proprie esigenze.
In ogni caso, noi di PiscinaFacile.it vi consigliamo di pulire la piscina almeno una volta al giorno:
una piscina pulita è una piscina di qualità!

mercoledì 8 febbraio 2012

LE DOCCE SOLARI

Negli ultimi anni hanno preso campo questa nuova forma di docce per piscina.
Cerchiamo di capirci qualcosa in più.
Doccia solare SCULTURA

COSA SONO LE DOCCE SOLARI?
Le docce solari sono vere e proprie docce per esterno, che dispongono di acqua calda e fredda.
Generalmente vengono collegate ad una qualunque presa idrica per produrre acqua.
Ma come fanno ad avere l'acqua calda?
LA RISPOSTA STA NEL NOME! Queste docce sono realizzate con materiali particolari che, sotto il sole estivo, scaldano l'acqua che passa all'interno.

PERCHÈ ACQUISTARE UNA DOCCIA SOLARE?
I motivi per cui è bene acquistare una doccia solare sono molti:
  1. RISPARMIO. Le docce solari non consumano elettricità perchè l'acqua viene scaldata direttamente dal sole.
  2. SONO ECOLOGICHE. Non consumando energia di nessun tipo, non hanno emissioni di CO2.
  3. SONO PRATICHE. Esistono molti modelli piuttosto leggeri, che possono essere spostati tranquillamente ovunque
  4. Doccia solare SCULTURA
    SI ADATTANO A TUTTI GLI SPAZI. Le docce solari possono essere usate ovunque: in giardino, in un camper, vicino o lontano la piscina: basta che ci sia la luce del sole!
QUALE MODELLO SCEGLIERE?
La scelta è piuttosto soggettiva.
Se necessitate di una doccia che occupi poco spazio ma comunque efficace, la doccia solare Sunny è la più indicata: leggera, pratica, maneggevole ma qualitativamente eccellente.
Se invece volete un modello più "robusto" che possa produrre moltissimi litri di acqua, la doccia Scultura è quello che state cercando: disponibile in diverse varianti di colori, è molto stabile ed esteticamente piacevole.
Oppure se l'estetica è il vostro pallino, la doccia solare ECO fa per voi: elegante, dal design accattivante e ottime performance.

Doccia solare SUNNY


E IN INVERNO?
Anche qui dipende dal modello: se avete acquistato una doccia Sunny, potete tranquillamente smontarla e riporla in un posto chiuso e asciutto (è un'operazione che consigliamo per evitare che la doccia si rovini).
Altri modelli invece, possono essere lasciati in loco: basta semplicemente coprirli con un telo impermeabile.

Su PiscinaFacile.it sono disponibili diversi modelli di docce solari, per rispondere a tutte le esigenze!

lunedì 12 dicembre 2011

ACQUAFITNESS : INFO & CHIARIMENTI


ACQUAFITNESS: PREMESSA

Innanzitutto chiariamo cosa significa ACQUAFITNESS, anche se la parola stessa lo lascia intendere.
FITNESS viene dall'inglese e significa "forma fisica" : perciò ACQUAFITNESS significa letteralmente FORMA FISICA IN ACQUA e comprende tutte le attività aerobiche che vengono fatte in acqua.

ACQUAFITNESS: BENEFICI
  1. si fa fatica senza sentire fatica: in acqua c'è assenza di gravità e quindi lo sforzo fisico sembra minore (attenzione: lo sembra soltanto!)
  2. già dopo poche settimane si può notare una notevole diminuzione degli inestetismi della cellulite
  3. diminuisce la ritenzione idrica
  4. il tono muscolare migliora notevolmente
  5. si allenano muscoli che normalmente non subiscono sollecitazioni
  6. diminuiscono i fastidi dovuti ad una vita sedentaria (ad esempio le gambe gonfie)
  7. ovviamente, si perde peso!
  8. è adatto anche a chi ha paura dell'acqua: la gran parte delle forme di acquafitness si praticano in acqua bassa
ACQUAFITNESS: LE FORME PIU' CONOSCIUTE

Data la recentissima apparizione, ogni giorno  nascono sempre nuove forme di acquafitness, ma qui di seguito vi indichiamo le più conosciute.

1. ACQUAGYM. Sono lezioni svolte a ritmo di musica, nel quale si eseguono gruppi di esercizi di vario tipo, a tempo di musica. Spesso vengono usati attrezzi specifici (i manubri, le tavolette, le cavigliere) per aumentare la resistenza all'acqua o per tonificare muscoli precisi e rendere l'allenamento sempre nuovo e divertente.

2. ACQUASTEP. Si posiziona un apposito "gradino" sul fondo della piscina, sul quale si sale e si scende a tempo di musica e con movimenti ritmici dettati dall'insegnate. È una ginnastica che può essere fatta tranquillmente da soli, ma che generalmente si pratica in gruppo, con la guida di un insegnante.

3. ACQUAEROBICA. È una ginnastica che prevede l'esecuzione di una coreografia a suon di musica. Viene generalmente eseguita in un gruppo di persone.

4. HYDROBIKE. Si pratica con apposite biciclette che si posizionano sul fondo della piscina. È adatta a chi ama la bicicletta e vorrebbe pedalare anche nelle fredde giornate invernali!
5. ACQUA CIRCUIT. È una ginnastica che si compie generalmente in gruppo, sotto la guida di un istruttore. Prevede l'utilizzo consecutivo di più attrezzi (di solito hydrobike e step).


Acquawalking in gruppo

6. ACQUA WALKING. Prevede l'utilizzo di uno speciale tapis roulant meccanico, posizionato sul fondo della piscina: si percorre una distanza impostata all'inizio della lezione con vari livelli di difficoltà. È un tipo di ginnastica che può essere tranquillamente eseguita da soli, oppure in gruppo.

7. ACQUA WELLNESS. È una forma di rilassamento muscolare, simile allo yoga, che si pratica in acqua. Viene generalmente svolto sotto la guida di un insegnante, in un gruppo non troppo numeroso di persone, e può essere integrato con l'utilizzo di attrezzi specifici che mantengono il corpo in sospensione.

La ginnastica in acqua è un'invenzione davvero innovativa, che unisce la necessità di ognuno di noi di tenersi in allenamento, ed il piacere intrinseco del movimento dell'acqua.
Sempre più spesso nascono centri sportivi che propongono soluzioni varie ed innovative per rispondere alla sempre crescente richiesta di corsi acquatici.

Per chi non ha il tempo necessario per iscriversi ad un corso in palestra, è possibile acquistare gli attrezzi ginnici, e crearsi una "palestra acquatica" nella propria piscina!
PiscinaFacile.it dispone di una vasta gamma di prodotti di alta qualità, che rispondono perfettamente alle vostre esigenze!

lunedì 21 novembre 2011

LA VALVOLA SELETTRICE: CHIARIMENTI

La valvola selettrice posta sul filtro della piscina, può essere intesa come il "cervello" del filtro stesso.
Infatti, in base al tipo di comando lanciato dalla valvola selettrice, il filtro si comporta di conseguenza.


Valvola selettrice 3"

Muovendo la valvola selettrice, il filtro può essere posizionato in:
  •  FILTRAZIONE
  • RICIRCOLO
  • CONTROLAVAGGIO
  • RISCIACQUO
  • SCARICO
  • CHIUSO
Chiariamo meglio cosa otteniamo muovendo la manopola della valvola selettrice.

FILTRAZIONE. La valvola selettrice si posiziona in "filtrazione" quando si ha bisogno che l'acqua della piscina venga depurata dalle impurità che sono presenti.
In questa posizione la valvola manda l'acqua all'interno del filtro (dall'alto verso il basso) dove il materiale filtrante si occupa di trattenere lo sporco, per poi rimandare l'acqua pulita in piscina.
Valvola selettrice 2"

RICIRCOLO. La posizione di ricircolo è utile subito dopo aver messo i prodotti chimici in piscina.
In questa fase l'acqua non passa attraverso il filtro, ma viene solo messa in "movimento" all'interno della piscina.


CONTROLAVAGGIO. Il controlavaggio ha lo scopo di pulire il filtro.
In questa posizione, l'acqua viene mandata al filtro dal basso verso l'alto (contrariamente alla fase di filtrazione) fino alle candelette (i tubi posti in fondo al filtro). In questo modo il materiale filtrante si "sposta" liberando lo sporco che trattenevano: la spinta dell'acqua porta lo sporco direttamento allo scarico.

RISCIACQUO. Il risciacquo va effettuato subito dopo il controlavaggio, per riposizionare il materiale filtrante al suo posto.
In questa fase l'acqua passa attraverso il materiale filtrante e viene inviata direttamente allo scarico, per elimanare lo sporco definitivamente.
Valvola selettrice 1"½

SCARICO. Con lo scarico si elimina l'acqua dalla piscina: viene utilizzato per svuotare la vasca.
In questo caso l'acqua non passa dal filtro, ma dalla vasca viene direttamente eliminata.

CHIUSO. Posizionando la valvola selettrice in "chiuso" si isola il filtro dal resto della piscina.
Viene generalmente utilizzata quando bisogna fare operazioni di manutenzione al filtro (sostituzione del materiale filtrante o sostituzione delle candelette).

lunedì 14 novembre 2011

APERTURA DELLA PISCINA

Aprire la piscina è un momento in cui l'umore è alle stelle perchè segna l'inizio di una nuova stagione estiva.
Ma può anche essere fonte di stress e malumore se non si hanno gli strumenti giusti per rimettere in moto la propria piscina.

Per questo motivo vogliamo fornirvi un insieme di nozioni base per riaprire la vostra piscina in tranquillità.
Sono operazioni semplici, ma se non siete certi di poterle effettuare in maniera autonoma, vi consigliamo comunque di affidarvi ad un professionista del settore.


PRENDIAMO APPUNTI!

 1. togliere l'acqua piovana dal telo di copertura invernale (vi consigliamo di munirvi di una pompa svuota teloni)
2. svuotare i tubolari
3. togliere il telo, facendo attenzione che lo sporco che si trova sopra non cada in piscina
4. rimontare la pompa ed il quadro elettrico (nel caso siano stati smontati durante la chiusura)
5. riaccendere l'impianto di filtrazione
6. aprire le valvole
7. accendere la pompa
8. posizionare la valvola selettrice in posizione di "FILTRAZIONE"
9. se l'acqua è verde, procedere con una clorazione d'urto (o clorazione shock)
10. alzare il livello dell'acqua
11. dopo circa 4 ore dalla clorazione shock, fare un'analisi dell'acqua
12. se necessario, dosare i prodotti chimici (riduttore ph, cloro, antialga)
13. pulire la vasca con strumenti appositi (spazzolone, aspirafango, o pulitore elettrico/idraulico)
14. rimontare gli accessori che erano stati tolti alla chiusura (ad esempio il trampolino o la scaletta)


NON DIMENTICARE CHE... 

Prima di riporre i tubolari ed il telo di copertura invernale in un luogo asciutto e coperto è bene:
  1. controllare che siano in buono stato: se notate fori o strappi, bisogna farli riparare.
  2. ripulirli dallo sporco che si è depositato durante il periodo invernale
Se il telo o i tubolari sono troppo danneggiati per essere riparati, munitevi di nuovi per tempo: comprandoli con anticipo eviterete lunghe attese.

mercoledì 2 novembre 2011

PRODOTTI CHIMICI PER PISCINA: DOMANDE & RISPOSTE

Quali prodotti usare?

Quanto cloro dosare e ogni quanto tempo?

Che cosa mi servirà per tutta la stagione?

E se l'acqua cambia colore?


Se queste sono le domande che ti assillano


QUESTO POST È ADATTO A TE!




QUALI SONO I PRODOTTI DA USARE IN PISCINA?
I prodotti principali che non devono mai mancare sono:
Il cloro per la disinfezione dell'acqua
Il riduttore di pH per abbassare l'acidità dell'acqua (da verificare con il test kit)
L'antialghe per prevenire la formazione di alghe
Il test kit per controllare i valori di cloro e pH


OGNI QUANTO METTO IL CLORO/PH?
Non c'è un tempo standard.
Il cloro ed il pH vanno dosati quando i valori registrati dal test kit sono alterati; in generale, il cloro va dosato quando il test kit misura un valore diverso da 1, mentre il riduttore di pH si dosa quando il test kit misura un valore superiore a 7,4.

COME FACCIO LE ANALISI DELL'ACQUA?
Con un semplice test kit, sia a gocce che a pasticche.

QUANDO FACCIO LE ANALISI DELL'ACQUA?
La cosa migliore sarebbe fare almeno un'analisi al giorno, specialmente nei periodi di maggiore utilizzo della piscina o nelle giornate molto calde.

DOVE VA MESSO IL CLORO GRANULARE/PH GRANULARE?
Se la piscina è a skimmer, i prodotti si dosano nello skimmer stesso.
Se la piscina è a bordo sfioro (le piscine a bordo sfioro hanno una canaletta, di solito di colore bianco, lungo i bordi della piscina) i prodotti si dosano lungo il canale che porta alla vasca di compenso.
ATTENZIONE!! PER NESSUN MOTIVO DOSARE I PRODOTTI DIRETTAMENTE IN PISCINA

DOVE VA MESSO IL CLORO IN PASTICCHE?
Il cloro in pasticche va dosato come il cloro in polvere.
L'unica differenza è che, in caso di piscina a bordo sfioro, il cloro in pasticche si può dosare anche con l'utilizzo di cloratori che galleggiano in piscina.
ATTENZIONE!! PER NESSUN MOTIVO DOSARE I PRODOTTI DIRETTAMENTE IN PISCINA

NON HO GLI SKIMMER: POSSO USARE IL CLORO IN PASTICCHE?
Si, basta acquistare un cloratore galleggiante da mettere dentro la piscina.

DOPO QUANTO TEMPO AVER MESSO I PRODOTTI CHIMICI POSSO FARE IL BAGNO?
Per sicurezza, è sempre bene aspettare almeno un ciclo di filtrazione.
Ad esempio, con un filtro da 15 m³/h ed una piscina grande 45 m³, il ciclo di filtrazione dura 3 ore (45:15 = 3)

SE METTO IL CLORO, DOPO QUANTO TEMPO POSSO METTERE IL PH?
Innanzitutto è bene chiarire che, se servono entrambi i prodotti, è sempre meglio dosare prima il pH e poi il cloro.
MAI MISCHIARE I PRODOTTI INSIEME.
Comunque, dopo aver dosato il pH, aspettare almeno mezz'ora prima di dosare il cloro.

PER ALZARE IL PH VA BENE LA SODA CAUSTICA?
Aumentare il pH è un'operazione delicata che va fatta solo in caso di estrema necessità.
Il pH tende automaticamente a salire, perciò prima di usare i prodotti per aumentarlo consigliamo di aspettare almeno un paio di giorni.
Nel caso in cui il valore del pH sia crollato così in basso da non riuscire a salire autonomamente, sarebbe bene usare prodotti SPECIFICI per la piscina.

HO LE ALGHE IN PISCINA: METTO L'ANTIALGHE?
No. L'antialghe è solo un preventivo contro la formazione delle alghe.
Se le alghe si sono già formate (lo si capisce dal colore verde dell'acqua) l'unica soluzione è una clorazione shock con il cloro.

PERCHÈ SI FORMANO LE ALGHE?
Le alghe si formano quando i valori di cloro e pH non sono ottimali; perciò è fondamentale misurare questi valori in maniera costante.

DOVE COMPRO I PRODOTTI CHIMICI PER LA PISCINA?
I prodotti per piscina possono essere comprati presso un'azienda specifica del settore oppure su siti di e-commerce specializzati nella vendita di prodotti per piscina.

venerdì 28 ottobre 2011

MANUTENZIONE DELLA PISCINA: DOMANDE E RISPOSTE

Per la manutenzione della piscina sono necessarie alcune operazioni semplici ma indispensabili, che vanno eseguite in maniera periodica e costante.

Per aiutarvi elenchiamo alcune delle domande più frequenti che ci avete posto.

QUANTI LITRI D'ACQUA HA LA MIA PISCINA?
È un semplice calcolo matematico: lunghezza x larghezza x altezza.
Ad esempio, una piscina lunga 12 metri, larga 6 metri e profonda 1,5 metri contiene 108 m³ d'acqua (12x6x1,5= 108 m³)
Se l'altezza (o profondità) della piscina non è costante, basta fare una media tra le due profondità; ad esempio se la tua piscina è alta 1 metro ed 1,5 metri il valore da considerare è: (1+1,5):2 = 1,25 metri di profondità.

QUANTE VOLTE DEVO CAMBIARE L'ACQUA DELLA PISCINA?
Considerando che durante il periodo di utilizzo l'acqua della piscina viene reintegrata spesso (a causa dell'evaporazione o dello stesso utilizzo), la piscina può essere completamente svuotata dopo circa 4 anni.

POSSO USARE L'ACQUA DEL POZZO PER RIEMPIRE/REINTEGRARE LA PISCINA?
Si.
Consigliamo però di far analizzare l'acqua del pozzo e verificare quanti e quali minerali sono disciolti nell'acqua per valutare se conviene utilizzare l'acqua del pozzo (unitamente ad un prodotto sequestrante di metalli) oppure usare direttamente l'acqua dell'acquedotto.

QUALI PRODOTTI MI SERVONO PER TRATTARE LA PISCINA?
A livello di prodotti chimici, sono fondamentali il cloro (sia in polvere che in pasticche) ed il pH.
A livello di materiali, consigliamo di tenere sempre:
un TEST KIT per analizzare i valori dell'acqua. Vanno bene sia quelli a pasticche che a gocce
un RETINO DI FONDO (o retino a sacco) per eliminare le particelle che restano in sospensione nell'acqua
un RETINO DI SUPERFICIE per eliminare eventuali foglie o insetti
uno SPAZZOLONE per spazzolare le pareti della piscina
un ASPIRATORE o eventualmente un ROBOT per aspirare lo sporco
un TERMOMETRO per controllare la temperatura dell'acqua

QUALI SONO LE OPERAZIONI STANDARD CHE VANNO SEMPRE FATTE?
  1. analizzare i valori di Cloro e Ph tramite un test kit (va bene sia un test kit in pasticche che a gocce)
  2. spazzolare le pareti della piscina con uno spazzolone apposito
  3. aspirare lo sporco che si deposita sul fondo
  4. eliminare lo sporco che si deposita sullo specchio dell'acqua
  5. pulire periodicamente tutte le parti in abs (ad esempio i gradini della scaletta o il cestello dello skimmer)
COME PULISCO LA VASCA?
Per pulire la piscina si può usare:
  1. un aspiratore manuale che va collegato alla presa aspirafango tramite una canna galleggiante. Per spostarlo lungo il fondo della piscina è necessario farlo manualmente tramite un'asta telescopica.
  2. un pulitore idraulico che si collega sempre alla presa aspirafango ma ha il vantaggio di muoversi automaticamente.
  3. un pulitore elettrico, dotato di trasformatore da collegare ad una comune presa elettrica che si muove automaticamente all'interno della piscina.
ATTENZIONE! I pulitori (sia elettrici che idraulici) non sono tutti uguali: contattaci per capire quello più adatto a te.

DOVE COMPRO I PRODOTTI PER LA PISCINA?
Consigliamo di acquistare i prodotti per piscina presso aziende specifiche del settore.
In alternativa, si possono acquistare su siti di e-commerce specifici per il settore piscina, a prezzi piuttosto vantaggiosi: in questo caso è bene affidarsi a siti che propongono anche un servizio di post-vendita.
Noi di PiscinaFacile.it siamo sempre disponibili a dare informazioni e chiarimenti sui prodotti che proponiamo e a ricercare prodotti su specifica richiesta del cliente.

PERCHÈ ANCHE SE NON USO LA PISCINA, L'ACQUA CALA?
Perchè l'acqua della piscina cala anche per effetto del caldo, che la fa evaporare.
Un calo d'acqua che si aggira intorno a 1-2 cm al giorno, è assolutamente normale.
Se noti un calo d'acqua più significativo, è bene contattare un tecnico per far controllare l'impianto.

VOGLIO SVUOTARE LA PISCINA: POSSO USARE L'ACQUA CHE TOLGO PER INNAFFIARE IL PRATO?
Si, ma solo dopo che nell'acqua non ci sia più presenza di cloro! (per verificarlo, basta fare un'analisi con un test kit)

IN INVERNO POSSO SVUOTARE LA PISCINA?
Se è una piscina fuori terra puoi svuotarla, smontarla e riporla in un posto asciutto e protetto.
Se è una piscina interratata ASSOLUTAMENTE NO! Se si lascia una piscina interrata senza acqua si richia che la spinta del terreno sposti la struttura della piscina e la rompa.

COME PROTEGGO LA PISCINA  IN INVERNO?
In caso di piscina fuori terra, puoi smontarla e riporla in un posto al chiuso.
In alternativa in inverno, basta "chiudere" la piscina con un telo di copertura invernale ed eseguire le operazioni necessarie affinchè l'acqua non si deteriori.

È PIOVUTO MOLTO ED IL TELO DI COPERTURA È CADUTO DENTRO LA PISCINA: CHE FARE?
Se il telo è caduto in piscina, bisogna obbligatoriamente risollevarlo, rifare le operazioni di chiusura e riposizionarlo.
Per evitare che questo accada, basta semplicemente munirsi di una pompa svuota teloni che si occuperà di eliminare l'acqua piovana che si deposita sopra il telo.